Da tempo, ormai, il tema
della cura supera i limiti tradizionali, che sembravano
contenerla entro il campo della terapia – fisica e
psichica – oppure la legavano a una cultura di genere
(una «missione» femminile): attività clinica e pratiche
parentali o qualcosa che ne rappresentava lo sviluppo.
Tutto ciò non viene negato, ma trasceso, e trova
espressione, tra l'altro, nel fatto che la cura appare
ora irriducibile al suo valore individuale e privato, e
s'intreccia con il pubblico e con il politico, con i
diritti e con la giustizia. L'atteggiamento del farsi
carico di persone, cose e attività conosce, nello stesso
tempo, un'estensione dell'oggetto (si pensi alla natura
e all'ambiente nell'età della crisi ecologica, ai
migranti nella società multiculturale) e un'elaborazione
metodologica (si pensi allo statuto delle «professioni
di aiuto»). Acquista un senso nuovo, allora il
significato heideggeriano della cura – come il più
estensivo – in quanto modo d'essere fondamentale
dell'uomo: aver cura degli altri e prendersi cura delle
cose.
In questo contributo a
più voci, s'indagano ragioni e aspetti del ramificato
percorso che la cura ha intrapreso: alcuni modelli forti
del «pensiero della cura», le questioni di fondamento e
i loro risvolti ideologici, le implicazioni etiche (valori,
responsabilità, diritti), la dimensione pedagogica, i
metodi e le competenze per le pratiche di cura nella
loro cornice istituzionale. Contestualmente, si segnala
il rovescio della cura, il suo «negativo»: il pericolo
che essa diventi strumento biopolitico di controllo dei
corpi e delle vite, il possibile esonero del soggetto
dalla gestione di se stesso e il suo affidamento a
tecnici specializzati, la formazione e legittimazione di
questi ultimi, nonché il loro rischio professionale (burnout)
e, infine, lo stesso venir meno della cura nella società
dei produttori e dei consumatori, la progressiva e
insidiosa crescita di un'indifferenza postmoderna, che
finirebbe con il vanificare l'ethos e la passione della
cura.
INDICE
Mario Manfredi, Prefazione
ETICITÀ DELLA CURA
Luisella Battaglia, Percorsi
della cura
Maria Antonietta La Torre, La
cura tra etica e diritto
Mario Manfredi, Elementi di
riconoscimento nelle relazioni di cura
MEDICINA DELL’ANIMA
Mariannina Failla, V. von
Weizsäcker: le vie della medicina
Ottavio Marzocco, La cura di sé
in Foucault
Domenica Discipio, Curare
l’anima. Sulla psicoterapia di James Hillmann
Angela Balzotti, Gioco e
malattia mentale
PRATICHE DI AIUTO
Angela Volpicella, Aver cura
della sofferenza
Franco Manti, La competenza
etica nelle pratiche di cura
Maria Grazia Albano,
Sull’educazione terapeutica del paziente (etp)
Giorgio Crescenza, L’ospedale
come spazio di cura interculturale
RESPONSABILITÀ PEDAGOGICA
Franca Pinto Minerva, Cura della
natura ed educazione ecologica
Rosa Gallelli, Cultura del corpo
ed educazione alla differenza
Giuseppe Annacontini, Cura,
dialogo, interesse. Note pedagogiche sull’obiettare
nelle professioni di cura
IL “NEGATIVO” DELLA CURA
Pierangelo Di Vittorio, Il
disagio della medicina. La funzione terapeutica tra cura
e biopolitica
Alberto Patella, Burnout
Furio Semerari, Indifferenza
postmoderna