Sgreccia, Elio - Tarantino, Antonio (Direzione)

Enciclopedia di

Bioetica e Scienza giuridica

 

Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2009

L’idea di un’Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica, che risale a diversi anni addietro, è dell’allora direttore del Centro interuniversitario di Bioetica e Diritti umani, prof. Antonio Tarantino dell’Università del Salento, che ora si dedica esclusivamente alla realizzazione del Progetto.

 

È un’opera che si propone come una novità culturale assoluta in tutta la cultura occidentale, per l’approccio con il quale affronta le questioni bioetiche. La novità è data dalla presentazione in maniera convergente del sapere biomedico, etico e giuridico sulle grandi questioni bioetiche del nostro tempo. È un approccio che inutilmente si cerca nell’Enciclopedia di Bioetica del Kennedy Institut di New York, nell’Enciclopedia tedesca di Bioetica, nella Nouvelle encyclopédie de bioétique di Bruxelles, ecc., in quanto esse sono Enciclopedie di Bioetica tout court.

 

L’idea dell’Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica è stata presentata dal prof. Tarantino alla Pontificia Accademia per la Vita, di cui è membro, e l’Accademia nella persona del suo allora presidente, S.E. il Monsignore E. Sgreccia, ritenendola portatrice di novità per il rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale, ha coinvolto per l’aiuto alla realizzazione l’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha fornito una collaborazione comprimaria. Da sua parte il prof. Tarantino coinvolgeva alla realizzazione di tale progetto il prof. P. Catalano de “La Sapienza” romana, e procurava un contributo ministeriale per la realizzazione dell’Opera.

 

L’Enciclopedia è programmata in dodici volumi, ed è iniziata la fase della pubblicazione. Hanno visto la luce, infatti . già il primo e il secondo volume che rispettivamente contengono le voci che iniziano con la lettera A e con la lettera B. Verso Pasqua dovrebbe essere in commercio anche il terzo volume, che conterrà le voci che iniziano con la lettera C. Il primo volume è stato consegnato personalmente dal prof. Taranti no a Sua Santità il 16/12/2009.

 

Alla collaborazione dell’opera, oltre all’Università Cattolica del Sacro Cuore e a “La Sapienza”romana, di cui si è già detto, collaborano anche altre Università italiane e straniere, come l’Università di Bari, di Salerno, di Firenze, di Siena, di Venezia, ecc., e le Università di Pamplona, di Poitiers, di Madrid, di Lisbona, di Lubecca, di Rio del Janeiro, di Buenos Aires, ecc. La direzione dell’opera è stata affidata ovviamente al prof Tarantino e al prof. Sgreccia. Del Comitato Scientifico, coordinato dal prof. A. Bompiani per la parte medica e dal prof. P. Catalano per la parte giuridica, fanno parte illustri proff . italiani e stranieri. Fra gli studiosi italiani è presente il Presidente dell’Accademia dei Lincei e alcuni Presidenti emeriti della Corte costi tuzionale, fra gli studiosi stranieri sono presenti illustri rappresentati dell’Accademia spagnola, francese e tedesca. L’idea di tale opera è nata dalla constatazione che oggi più di ieri, considerati i continui progressi delle discipline biomediche, che hanno radicalmente cambiato le aspettative della vita, è assolutamente indispensabile presentare alla cultura un’opera che comprenda la bioetica e il biodiritto, senza trascurare la biopolitica.

 

Bioetica e Biodiritto che devono guardare le questioni che trattano non nel rispetto delle leggi che la ragione trova in se stessa, ma nel rispetto delle leggi scaturenti dalla natura delle cose, uniche titolate ad aiutare l’uomo a rispettare la sua identità e lo sviluppo dei semi insiti nel suo DNA. Leggi che, recepite nei documenti nazionali e internazionali, garantiscono il rispetto della natura e dei diritti di tutti . In breve, la vita non deve essere messa

a disposizione della scienza per le sue ricerche prive di qualsiasi limite, ma la scienza deve essere fi nalizzata al rispetto della vita.

 

L’Enciclopedia ha a suo fondamento un’etica naturale aperta alla trascendenza, e un approccio filosofico che rispetta i diritti fondamentali della persona umana, che affronta le questioni bioetiche lontano dagli estremismi e dalle ideologie, e che auspica il rispetto della natura umana armonicamente considerata. Un approccio, cioè, che rispettando la piena dignità di ogni uomo e di tutti gli uomini, dal concepimento alla morte naturale, contribuisce al contestuale progresso morale e civile dell’umanità. (Il bollettino, Mensile di Cultura dell'Università del Salento, n. 5, 10 marzo 2010)